Tra libri e criminologia, un viaggio nel mistero, negli indizi e nel comportamento umano.

Ci sono storie che ci fanno sentire al sicuro, che ci fanno sognare e poi ci sono quelle che ci mettono davanti a una domanda:

Che cosa è successo davvero?

È una delle ragioni per cui il giallo continua ad affascinare generazioni di lettori.

Apriamo un libro sapendo che, prima o poi, qualcuno potrebbe morire, che ci saranno segreti da scoprire, persone da osservare e indizi da collegare, eppure continuiamo a leggere. Forse perché il giallo non parla soltanto del crimine.

Parla dell’essere umano.

Ed è proprio questo il lato delle storie che mi interessa sempre di più esplorare, anche attraverso il mio percorso di studio della Criminologia.

🕵🏻‍♀️ Perché leggiamo storie di delitti?

È una domanda interessante perché scegliere volontariamente una storia nella quale qualcuno viene ucciso?

La risposta, probabilmente, non è semplicemente il gusto per il macabro.

Nella maggior parte dei gialli che amiamo, infatti, il lettore non cerca necessariamente la violenza. Cerca la soluzione. Vuole capire e mettere insieme i pezzi per scoprire ciò che si nasconde dietro una porta, una frase, un comportamento apparentemente insignificante.

Il delitto diventa quindi il punto di partenza di qualcosa di più grande ed è proprio questa ricerca che ci tiene incollati alle pagine.

Quando pensiamo a un giallo, la prima cosa che ci viene in mente è probabilmente il crimine ma proviamo a cambiare prospettiva.

E se il vero protagonista fosse il perché?

Chi ha commesso il delitto è naturalmente una domanda fondamentale ma spesso, per chi scrive e per chi legge, la domanda più interessante arriva subito dopo:

Perché?

Che cosa lo ha portato fino a quel momento?

Quale rapporto aveva con la vittima?

Che cosa stava cercando di ottenere?

Quale paura, desiderio, conflitto o segreto si nasconde dietro le sue azioni?

Il giallo diventa così una storia sulle motivazioni umane.

🧠 Il comportamento umano racconta più delle parole

Una delle cose che trovo più affascinanti quando si costruisce un personaggio è osservare ciò che fa. Non soltanto ciò che dice.

Una persona può mentire, può nascondere qualcosa o cercare di apparire tranquilla ma poi esistono i piccoli dettagli: una reazione, un silenzio, una contraddizione, una scelta apparentemente insignificante, un rapporto che improvvisamente cambia ed è proprio attraverso questi elementi che il lettore comincia a farsi delle domande.

Perché ha reagito così?

Perché non vuole parlare di quella persona?

Perché quella cosa sembra infastidirla tanto?

Nel giallo, spesso, sono proprio le piccole crepe nella versione ufficiale a diventare interessanti.

📚 Quando la narrativa incontra la criminologia

È qui che, per me, libri e criminologia iniziano a incontrarsi.

Naturalmente narrativa e criminologia sono due mondi differenti.

La narrativa costruisce storie e personaggi.

La criminologia studia il fenomeno criminale e cerca di comprenderne dinamiche, fattori e comportamenti.

Non sono la stessa cosa ma possono dialogare.

Da quando approfondisco la Criminologia, mi capita di guardare i personaggi che scrivo con domande diverse.

Prima potevo chiedermi soprattutto:

“Che cosa farà?”

Oggi mi viene spontaneo chiedermi anche:

“Perché lo farà?”

E questa seconda domanda cambia moltissimo il modo di costruire un personaggio.

🧩 Il lettore diventa investigatore

C’è poi un’altra cosa meravigliosa nei gialli, il lettore non rimane semplicemente spettatore ma diventa investigatore.

È una delle magie del giallo: l’autore conosce la verità, ma il lettore deve conquistarla e quando arriva alla fine può guardare indietro e chiedersi:

“Come ho fatto a non accorgermene?”

👥 Nessuno è soltanto “il colpevole”

Questo è forse uno degli aspetti che amo maggiormente del giallo. Quando costruisco un personaggio non voglio pensare soltanto alla sua funzione nella trama.

Perché anche il personaggio che nasconde qualcosa deve essere, prima di tutto, una persona ed è proprio qui che il mistero diventa interessante.

Perché raramente siamo davanti a personaggi completamente buoni o completamente cattivi, ci sono sfumature, contraddizioni, scelte e debolezze e spesso sono proprio queste sfumature a rendere credibile una storia.

🌊 Dal mistero alla mia narrativa: nasce Tonino LaBotte

Tutte queste riflessioni sono entrate inevitabilmente anche nel mio nuovo romanzo, Un’estate ad Amalfi con delitto. Per la prima volta ho scelto come protagonista un uomo.

Tonino LaBotte. Un maresciallo dei Carabinieri in pensione che si ritrova coinvolto in una vicenda ambientata ad Amalfi nell’estate del 1964.

Tonino è diverso dalle protagoniste femminili che hanno popolato molte delle mie storie.

Ha un modo più concreto di osservare le persone, ha esperienza, ha memoria e soprattutto ha imparato che, quando qualcosa non torna, è meglio continuare a fare domande. Attorno a lui ho costruito una comunità di personaggi, rapporti e segreti e naturalmente un mistero ma anche qui, per me, il delitto è soltanto l’inizio.

Quello che mi interessa davvero è ciò che si nasconde dietro le persone.

🫖 Dal Cozy Mystery al giallo

Questo nuovo romanzo mi ha permesso anche di esplorare una sfumatura diversa della mia scrittura.

Nel mondo di Miss Garnette Catharine Book il mistero può convivere con il tè, le ricette, le relazioni e la comunità di Beltory e non tutti i libri di Miss Book sono Cozy Mystery: alcuni appartengono al Cozy Life, dove non c’è necessariamente un omicidio e il mistero può essere molto più intimo e quotidiano con Tonino LaBotte, invece, entro maggiormente nel territorio del giallo italiano.

🖤 Il lato oscuro delle storie

Forse è proprio questo il motivo per cui continuo ad amare i gialli. L’essere umano che si nasconde dietro di esso.

Mi interessa capire come nasce un segreto, come cambia una persona quando ha qualcosa da nascondere e mi affascina quel momento nel quale il lettore smette di chiedersi soltanto:

“Chi è stato?”

e comincia a chiedersi:

“Perché?”

Forse è proprio lì che una storia smette di essere soltanto un mistero e diventa un viaggio dentro l’animo umano.

📖 Tra libri e criminologia

È da qui che nasce anche una nuova parte del mio percorso.

Tra libri e criminologia.

Uno spazio nel quale voglio parlare di libri, personaggi, serie televisive, gialli, misteri e storie che, in modi diversi, raccontano il lato più complesso dell’essere umano. Perché possiamo leggere un romanzo per scoprire chi è il colpevole, guardare una serie per seguire un’indagine o appassionarci a un cold case ma alla fine torniamo sempre alla stessa cosa: le persone, non il delitto. L’essere umano che si nasconde dietro di esso.

🌿 Se ami i misteri…

Se anche tu ami i gialli, i personaggi investigativi, le storie ricche di indizi e quei romanzi che ti fanno cambiare idea almeno cinque volte prima dell’ultima pagina, allora questo è uno spazio che continuerò a coltivare.

E chissà…

Forse nel prossimo articolo parleremo di Agatha Christie, di Jessica Fletcher, di un personaggio letterario particolarmente interessante oppure di una storia vera che ha lasciato qualcosa nell’immaginario collettivo.

Perché ogni storia, quando la si osserva abbastanza da vicino, nasconde sempre qualcosa.

Avatar Jane Rose Caruso

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